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Il 25 aprile è sempre stato un giorno molto importante per la mia famiglia. All’Italia ha pagato un grande tributo in vite umane: un partigiano morto suicida a 21 anni per non essere catturato dai nazisti durante un rastrellamento (era una promessa del pugilato italiano a cui oggi esiste una palestra dedicata a lui a Grugliasco) e suo fratello quindicenne, il più giovane fra i 66 martiri di Grugliasco, barbaramente torturato e ucciso per rappresaglia dai nazisti. Due zie hanno anche fatto le staffette in bicicletta, macinando parecchi kilometri per portare cibo o notizie ai partigiani stessi. Sono molto orgoglioso di tutti loro, di tutto ciò che hanno fatto. Non hanno avuto nulla e non hanno mai chiesto nulla dallo Stato in cambio di ciò che hanno fatto, se non qualche monumento, una via, qualche invito a commemorazioni varie. E la palestra, 6 o 7 anni fa, alla cui inaugurazione partecipò orgoglioso anche mio padre, che oggi non c’è più. La considero una giornata della memoria, anche se non mia. Mi commuovo a pensare ad un mondo certo più duro, più povero, ma più etico e solidale. Ricordo le loro foto sconvolgenti, il cadavere di mio zio suicidatosi ed il foro della pallottola visibile sul cranio, di suo fratello più piccolo, a cui avevano strappato le unghie delle mani e i denti con delle pinze, nel cortile di casa e mio nonno che lavava il suo cadavere con una pompa per dare acqua alle piante. Ricordo anche le loro foto di ragazzi giovani e sorridenti. Ricordo le medaglie appese ai muri della modesta casa dei miei nonni.

Un premier qualche anno fa disse che non riconosceva questa festa, una festa comunista. Facile per chi, come lui e la sua famiglia, abbandonarono l’Italia durante la guerra riparando nella vicina Svizzera. Ciascuno ha i propri valori da salvaguardare, i loro vi lascio immaginare quali fossero.

Oggi pregherò per i vivi, che possano ancora affascinare i giovani con i loro tragici ed avventurosi racconti, e i morti, che di quei racconti erano protagonisti, talvolta malgrado non lo volessero.

Buon 25 aprile agli Italiani. Un bacio a zia Michelina, a zia Margot e ai miei eroi Gino e Agostino che non ho mai conosciuto. Ciao papà…

Solitamente ascolto jazz, pop e hip hop, giusto per sentire le cose che escono nel periodo. Eppure ci sono degli album vecchi che periodicamente riascolto. Cose dei Led Zeppelin, dei Rush, di Billy Cobham, del buon funky d’annata, dei Pink Floyd, dei Police (mi scazza dirlo, ma i biglietti del concerto-evento di Torino sono davvero cari: da 57 euri per il prato a 115 per la tribuna, ma sono fuori? Sono loro fan ma non ci andrò… o forse no, vedremo in un post a parte), un po’ del metal anni ’80/’90, dei Living Colour, dei Toto, dei Jamiroquai e mi fermo qui perchè già mi annoio di mio.

Ora, almeno per me, è il momento dei Level 42, la band anni ’80 dello straordinario bassista Mark King. Ovviamente sono famosi al grande pubblico per le canzoncine pop che hanno scalato le classifiche dell’epoca (Something About You, Lessons In Love e Runnin’ In The Family giusto per citare le più vendute).

Per me The Early Tapes è un vero capolavoro, un album jazz funk spettacolare pieno di feeling, ritmo e gioia di suonare, tant’è che i pezzi cantati sono davvero pochi. E’ uscito come doppio CD nel 2000 mentre la versione dell’81 mi pare fosse singolo e corrispondente al CD2, ma importa poco e, soprattutto basterebbe solo quello.

Questa la tracklist:

CD1

01 Turn It On (4:40)
02 43 (7:00)
03 Why Are You Leaving? (4:32)
04 Almost There (5:41)
05 Heathrow (4:41)
06 Love Games (5:13)
07 Dune Tune (4:49)
08 Starchild (5:57)
09 Forty-Two (6:37)
10 Beezer One (7:09)
11 Foundation & Empire (8:26)
12 Dune Tune (Live) (5:02)
13 Goodbye Ray Schmidt-Volk (2:07)

CD2

01 Sandstorm (4:41)
02 Love Meeting Love (6:23)
03 Theme To Margaret (3:59)
04 Autumn (Paradise Is Free) (4:43)
05 (Flying On The) Wings Of Love (6:55)
06 Woman (4:35)
07 Mr. Pink (5:05)
08 88 (5:09)
09 Piano (2:25)
10 Instrumental Love (8:08)
11 (Flying On The) Wings Of Love (’81 Remix) (8:01)
12 Sandstorm (Live) (6:00)
13 Mr. Pink (Live) (5:19)
14 88 (Live) (5:19)

Lo si ascolta tutto di un fiato ed è sempre fresco. Fra i due preferisco il secondo, come detto sopra. Di seguito il video di Sandstorm (è la prima parte) e poco sotto uno degli innumerevoli discepoli di chi ha inventato a suo tempo uno stile personale di suonare il basso, suonare lo stesso pezzo.

Qualcuno mi vuole spiegare cosa sta succedendo in questo assurdo paese? Berlusconi plaude a Rutelli? Allora è vero: PCI –> PDS –> DS –> PD? Non solo, anche Grandi Inciuci si stanno preparando all’orizzonte. Corrado Guzzanti non è un profeta, semplicemente la sa lunga… Meno male che è avanzata ancora un po’ di sinistra da qualche parte. Io, e ve lo giuro, non ho più voglia di parlare di politica, o almeno non di questa politica. Fa schifo, molto semplicemente. Il caso Telecom e la salvaguardia dell’italianità: lo capisco benissimo, è sacrosanto, è un bene che è nato grazie ai contribuenti italiani, sarebbe un peccato finisse in mani straniere, se il fine ovvio è la speculazione. Ma c’è solo Berlusconi in Italia? E gli altri imprenditori? Allora ha ragione Bertinotti quando dice che il capitalismo nostrano fa cagare! Per carità, lo prenda pure lui, ci partecipi pure, non cambia molto da tutto il controllo mediatico che ha. Ma… l’etica? Vabbè, meno male ci sono i Turigliatto da qualche parte.

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Io mi chiedo: ma cosa glie ne frega a marcio$oft se ho icone inutilizzate sul desktop? Sarò libero di utilizzarle quando più mi pare e piace? Sono link, meno di 1k l’uno, chettefrega? Stanno lì, tranquille, nel posto più importante che possa essere loro concesso, colorate, quasi per dire siamo qui e siamo fike. Forse nemmeno a loro frega se le debba utilizzare più o meno spesso. Ma a winzozz interessa. E più aumenta di versione, più è recente per intenderci, insomma… a Vista interessano davvero un sacco di cose su di me. Si premura che io abbia dei file multimediali firmati digitalmente, per tutelare i diritti d’autore. Ma se l’autore sono io che succede? Qualcuno lo sa? Non mi fa vedere i video da me prodotti o la musica che faccio? Chissà cosa ne farà delle mie cache, è coprofago?

Piuttosto: esistono ancora pc senza Vista? Esiste Cubase per linuzzo? Che noia…

Finalmente un po’ di cultura in tv. Si parla di Giuseppe Lungaretti… Sì, sì, proprio Lungaretti, illuminatevi d’immenso. Tra l’altro YouTube è pieno di video di questo idiota, icona di questa televisione idiota che spazia da Studio Aperto a Buona Domenica passando attraverso tutti i reality che tanta audience hanno. Lui ci è e ci fa…

(ma i gialappi lo conoscono?)

Sul sito dell’ANSA è oggi apparso questo articolo sulla ben nota vicenda del ragazzo suicida torinese, vessato ed alienato dai suoi compagni di classe. Di seguito l’intervista ad uno dei presunti vessatori, da cui si evince tutta l’ignoranza e l’imbecillità di questo giovane. Già dall’ipocrita esordio, il mi dispiace ma non mi dispiace… Leggete:

TORINO – “Mi dispiace tanto, ma non mi sento in colpa. Con lui scherzavamo, come facciamo sempre, ma non l’avevamo preso di mira”: è ciò che ha detto uno dei compagni di classe del ragazzo di 16 anni dell’Istituto tecnico Sommeiller, che si e’ suicidato martedì scorso, lasciando ai familiari una lettera, in cui esprimeva il suo disagio per l’isolamento dai coetanei.

Il compagno di classe ha parlato oggi all’uscita da scuola, dove e’ stato convocato con gli altri ragazzi per un colloquio con un l’ispettore dell’Ufficio scolastico regionale. “Era uno timido – ha detto del ragazzo morto – ma sempre sorridente e oggi all’ispettore l’abbiamo spiegato tutti insieme”. Sul fatto che in classe o che qualche altro studente dell’istituto avesse dato del gay al ragazzo che si e’ suicidato, o l’avesse chiamato Jonathan come il noto protagonista di una delle edizioni del Grande Fratello, il compagno di classe ha scosso la testa. “Ci prendevamo sempre in giro – ha ripetuto – ma nessuno di noi se l’è mai presa. Io credo che lui forse fosse un po’ debole e che avesse dei problemi in famiglia, magari anche psicologici”. Al colloquio con i quindici compagni di classe, per i due/terzi ragazze, erano presenti alcuni insegnanti. “E’ stata una chiacchierata” ha concluso il ragazzo con gli occhi lucidi, dopo oltre due ore trascorse a scuola in un giorno ancora di vacanza.

Le lezioni infatti riprenderanno il 16 aprile. Gli altri compagni se ne sono andati alla spicciolata, con i musi un po’ lunghi. Sulle panchine di cemento di fronte all’istituto e sui muri restano varie scritte con la chiara calligrafia degli adolescenti. In mezzo ce n’è una per lui, per il ragazzo che non c’è più, che recita: “Sarà sempre nei nostri cuori”.

Innanzitutto si scherza fra amici ed è evidente che il ragazzo che si è tolto la vita non ne aveva. Ma costui vuole farsi passare da amico. Con lui scherzavano come facevano sempre, ma non l’avevano preso di mira, ed è già il secondo paradosso: se lo prendevano sempre in giro è evidente che l’avessero preso di mira. Poi dice che si prendevano in giro ma nessuno se l’era mai presa, e questo vale per quando si è amici. Ma l’insinuazione più bassa e squallida arriva subito dopo: io credo che lui forse fosse un po’ debole e che avesse dei problemi in famiglia, magari anche psicologici. Gli amici non se la prendono coi più deboli, punto primo. Gli amici dovrebbero essere da conforto se hai problemi in famiglia. Problemi psicologici: perfetto, lavati le mani, imbecille di un fallito sedicenne. Che amici di merda! Che genitori di merda, che insegnano solo ai figli il modo per giustificarsi.

Sarai sempre nei nostri cuori… Non potevate farcelo entrare prima nei vostri cazzo di cuori? Che giovani di merda, loro e i videofonini, generazione di imbecilli ed ignoranti straviziati, insensibili e, soprattutto, stronzi. Come chi li ha messi al mondo.

Se qualche giovane non si identifica in ciò che ho scritto alzi la voce quando assiste ad episodi simili, visto che accadono quotidianamente. Altrimenti sono semplicemente complici (cioè stronzi pure loro).

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Essendomi allineato alla produzione giapponese di Naruto Shippuuden oramai attendo i nuovi episodi che escono con cadenza bisettimanale. Nel frattempo ho deciso di vedermi la serie Bleach e credo davvero che possa competere con il giovane ninja del Villaggio della Foglia.

Il protagonista è Ichigo Kurosaki, uno studente che ha lo strano dono di vedere le anime dei defunti. Una sera vede uno strano mostro con una maschera ossea, un Hollow, che attacca la sua famiglia. In suo aiuto giunge uno Shinigami, un Dio della Morte che cerca di sconfiggere l’Hollow. Mentre sta per capitolare dona i suoi poteri ad Ichigo che diventa così egli stesso uno Shinigami, vestito con un kimono nero e armato di katana. Il resto lo trovate qui.

Che dire? Anche qui la caratterizzazione dei personaggi è fatta molto bene e la trama è avvincente sin dai primi episodi. Assolutamente consigliato!!!

Che sia vero o no fa ridere! Messaggio in codice per le divinità egizie: così è più fruibile, no? 😀

…ma occhio ai coniglietti! 😀

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Ho letto oggi che il tgv ha battuto il record di velocità su rotaia facendo registrare un 574,8 km orari. Ma se anche a 300 all’ora una mucca attraversa la strada rimane spalmata su tutto il treno o si disintegra immediatamente tipo i mostri di Yugi-Oh? Me lo sono immaginato sfrecciare a Venaus facendo tremare quelle malcapitate case nelle vicinanze… E mi sono immaginato quelle belle montagne della Valsusa bucherellate… Già, perchè ci vuole una traiettoria dritta per raggiungere quelle velocità, ci vogliono tunnel oppure radere al suolo i paesi della valle. Secondo me ci hanno anche pensato a questa eventualità.

Quanti tunnel!

C’è quello della droga, che parti con lo spinello e poi finisci per farti le pere in un giardino o a pipparti coca in un ufficio di un grattacielo; quello del gioco, la schedina e poi i sistemoni, il gratta-e-vinci e le macchinette del poker, il pokerino e il black jack a Saint Vincent; quello dell’alcolismo, dove inizi con una media che fanno poi 2, la cena con gli amici, l’aperitivino di là, una vecchia al baretto… i rappresentanti che hanno come clienti i bar sono essi stessi ottimi clienti; pure il sesso, il cibo, qualunque cosa normale, se ne si abusa, apre un tunnel.

Solo che questi tunnel uno se li sceglie, e sono cazzi suoi. Se i valsusini avessero potuto scegliere consapevolmente… Altrimenti, visto che i milanesi vogliono la tav così tanto se la facciano loro sulla via per Como, così hanno un po’ meno traffico.

Alla fine, se non trapani tu il tuo tunnel stai tranquillo che ci sarà sempre qualcuno a trapanare, che tu lo voglia o no.

aprile: 2007
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