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Parafrasando un amico, ieri è stata una giornata fantastica: la Juve ha passato il turno, il Papa ha rinunciato alla Sapienza (come se l’avesse mai avuta) e la Signora Mastella è ai domiciliari. Manca solo il nano risucchiato da un buco nero e poi siamo a posto!

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Del tifoso laziale ucciso da un colpo di pistola partito da un poliziotto della polstrada non voglio nemmeno parlare, visto che lo hanno fatto, e a sproposito, in molti, ancor prima che le cronache riportassero la dinamica dell’accaduto. Ma è appena finita Parma-Juventus 2-2, che ho visto su Sky, e non posso non essere indignato per i continui errori arbitrali di questi imbecilli vestiti di nero. Sarebbe questo il nuovo corso del calcio pulito? Non bastano gli scudetti tolti, che per me e i tifosi restano 29, non dobbiamo più vincere? Oggi, nonostante le rassicurazioni di Collina, l’arbitro che ci ha tolto lo scudetto di Perugia (e Moggi non c’entra) e già testimonial dell’Opel quando questa era sponsor del Milan, si è ripetuto ciò che sembra una regola in questo campionato post calciopoli.

Nel dubbio fischiare contro la Juventus.

Prima un rigore almeno dubbio, Reginaldo sembra appena toccato. E poi il goal di Iaquinta, quello del 2-3 nel finale, annullato.

Forse sarebbe il caso che il pelato ex arbitro rassegnasse le dimissioni, questo nuovo ciclo è certamente fallimentare. E fa venire più di un sospetto sul potere e sulla cupola, oggi presieduta dalle milanesi.

COLLINA VATTENE!

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Posto anche questa cosa trovata in rete da un amico, attendibile o meno che sia…

“Il sorteggio arbitrale di Bergamo e Pairetto non era truccato”.
Questo ha sentenziato la Corte di Appello del Tribunale di Roma. Verdetto che segue la linea già precedentemente tracciata a Torino da pronunciamento analogo del giudice Maddalena.
Ancora una volta un Tribunale, vero e non sportivo, chiamato ad esprimersi in merito su quella che sarà una delle colonne portanti ( se non la più importante) dell’accusa nell’inchiesta napoletana su Calciopoli,
ha ribaltato completamente la verità data per acquisita dall’opinione pubblica e dai mezzi di informazione
rischiando di smontare completamente, in partenza, il teorema dei giudici napoletani secondo i quali il sorteggio era irregolare, e Bergamo e Pairetto ne erano gli organizzatori per conto della “famosa” cupola.
Certo la sentenza romana si riferisce a fatti ben precedenti lo scoppio di Calciopoli ma è comunque sotto gli occhi di tutti che a quasi 17 mesi dallo scoppio del presunto più grande scandalo calcistico italiano del secolo, le accuse continuano a cedere strutturalmente ad una ad una.
Tuttavia non era difficile prevedere un tale esito, anche perchè già lo stesso Sandulli aveva parlato di un campionato, quello 2004/2005, come regolare; e visto anche che il giudice De Biase, giudice nella precedente famosissima vicenda calcio-scommesse, ha da subito definito Calciopoli “un aborto giuridico”.
Naturalmente i colpevolisti, quelli dei titoli a caratteri cubitali in copertina, quelli delle intercettazioni sbattute in prima pagina ( il rispetto della privacy in questo caso non conta?), quelli di “Moggiopoli”, hanno tutto l’interesse affinché questa sentenza venga fatta passare nell’anonimato di un silenzio assordante, chiaramente in perfetta buona fede no?
Al massimo un bel trafiletto nelle ultime pagine , vicino alle previsioni del tempo, giusto per poter dire:
“Cosa volete? Ne abbiamo parlato anche noi, eh”. Certo si, come no.
Come giustificare, nel caso, le sentenze abnormi della Banda di Guido Rossi?
Come giustificare i tavolini che si sono spostati da una stanza trofei ad un’altra?
Evviva il nuovo calcio pulito. Quello di Matarrese. Quello di Abete, braccio destro di Carraro da una vita.
Il campo, quello si, unico vero giudice di questo sport, per fortuna però non riesce a bluffare.
Ed anche a distanza di 2 anni, i valori espressi sono quasi sempre gli stessi.
Il Milan, tanto unico e devastante in Europa quanto sempre stranamente zoppicante in Italia.
La solita Roma che si esalta per ogni singola vittoria, rimarcando la richiesta del pallone d’oro per Totti ad ogni incrocio della capitale, salvo deprimersi poi e tornare alla realtà alla prima difficoltà.
La Juventus che, nonostante smembrata della più forte squadra degli ultimi 20 anni, riesce a conservare intatte le caratteristiche che da sempre la contraddistinguono. Cuore, grinta, umiltà e…polemiche.
Quelle che non mancheranno mai di accompagnarla.
Quelle che nella stessa partita fanno passare in secondo piano un goal in chiaro fuorigioco ma che in buonafede (chiaro no?) portano a discutere dell’interpretazione di un controfallo.
O perché no, la volta dopo, dell’applicazione di un fuorigioco.
Alla pari o quasi, almeno nei punti, con la Juve attuale poi, troviamo a competere l’Inter e la Fiorentina, che hanno colmato le evidenti distanze pre-Calciopoli solo grazie ai valori aggiunti dei loro nuovi 2 leader: Ibrahimovic e Mutu.
Ovvero quelli che insieme all’attuale capocannoniere Trezeguet, al nuovo re di Napoli Zalayeta e alla bandiera juventina Del Piero, costituivano l’attacco della straripante Juve di Capello.
Quella delle 76 giornate consecutive in testa., e che poi , singolarmente, ha fatto la differenza anche ai mondiali di Germania.
Per oltre un anno, forse, è andato in onda in tutte le sale e televisioni italiane e non, il film :
“CALCIOPOLI: IL GRANDE BLUFF”.
E se anche da Napoli verrà confermato che il sorteggio arbitrale era regolare, chi avrà il coraggio di chiedere scusa?
Comunque vada a finire: accipere quam facere praestat iniuriam.

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… e i cari milanisti hanno poco da fare spirito sulla regolarità del goal: loro hanno avuto un rigore per un fallo di mano inesistente di un giocatore che quando ha toccato la palla era sdraiato per terra con il braccio attaccato al corpo (Milan-Catania: 1-1).

GRANDE DAVID!

P.S.: questo filmato mi ha fatto scassare dalle risate, ascoltate l’accento di chi canta 😉

Mi è arrivato via mail un interessante dossier sull’Inter, ho quindi deciso di pubblicarne una piccola parte per tutti i moralizzatori, milanesi e non.

SPOGLIATOIO IN PILLOLE
Georgatos, ex giocatore dell’Inter, ad aprile 2006, a proposito dei vecchi compagni dell’Inter, dichiara: “c’era chi prendeva pillole e si faceva iniezioni… gruppi di persone rifornivano i giocatori…ho capito cosa stava accadendo…”.
2005 ESTATE D’AFFARI
Vendita fasulla dei diritti di sfruttamento del marchio Inter in modo da consentirle di truccare i bilanci per 158 milioni di Euro; si ricorda che non avrebbe potuto partecipare al campionato 2005-06 (quello dello scudetto fittizio); ma Guido Rossi (toh, guarda chi c’è, sempre questo ex dirigente nerazzurro che assegna gli scudetti!) della COVISOC riammette l’Inter ed addirittura concede uno sconto (ricapitalizzazione di soli 40 milioni e non di 158, con decurtazione del 75% del malloppo).
2006 UN BEL SOSPETTO
lo Spezia un anno fa apparteneva a Moratti; è stata venduta ad una società che appartiene ad una fiduciaria parmense; nessuno conosce (chissà perché) il proprietario attuale di tale Fiduciaria parmense; se si tratta di Moratti o di un suo parente fino al quarto grado, è illecito (punibile con la revoca dello scudetto revocato ad altri e retrocessione).
2006 LO SCUDETTO DELL’ONESTA’
Milano, 25^ giornata: Stankovic, sconfitto sul campo per 2-1 dalla Juventus, chiude a chiave gli spogliatoi di San Siro per nascondere l’inverosimile agli occhi dell’arbitro e degli atterriti assistenti (Dejan, nunsepofà…, perchè lo fa solo Moggi).
SEQUESTRO DI PERSONA?
NO! Quale sequestro, il commissario “davvero straordinario” Guido argonauta Rossi, già consigliere dell’Inter nel quinquennio 1995/1999, difensore dell’Inter (e di Milan e Juve) nel confonto sui diritti TV con la Fiorentina e il Consorzio Calcio Italia, dipendente Telecom in pensione (ora dinuovo a cavallo), ritiene di premiare chi si “era sempre comportato correttamente” e premia l’Inter! A tal proposito è opportuno riportare una dichiarazione dell’argonauta.” Il fatto che io sia stato per un brevissimo periodo [cinque anni, ndr] nel CdA dell’Inter e che io sia amico personale di Massimo Moratti non c’entra niente. Moratti da quando ho assunto questo incarico, per la sua estrema delicatezza, non mi ha più neanche telefonato…”.
Ps: nel corso dello scandalo cosiddetto “Moggiopoli”, giungono a Guido Rossi da tutt’italia segnalazioni su comportamenti illeciti tenuti da altre squadre (Inter, Milan, Roma, Lazio, Parma ecc.). L’argonauta decide di perseguire penalmente chi segnala tali comportamenti perchè “INTRALCIA IL LAVORO DELLA GIUSTIZIA!!!”
2006 SEMPRE A PROPOSITO DELLO SCUDETTO DELL’ONESTA’
La senatrice Maria Burani Procaccini propone un’interrogazione al ministro dello sport Melandri. Avanza pesanti dubbi sul processo a Calciopoli e punta l’indice sul sub commissario della Figc, Paolo Nicoletti. “Scudetto 2005-2006 ai nerazzurri? Sarebbe uno scandalo visto che il vice commissario della Figc lavora per la famiglia Moratti”. Paolo è il figlio dell’avvocato Francesco Nicoletti, originario di Dipignano, in provincia di Cosenza, trasferitosi negli Anni Sessanta a Milano per divenire stretto collaboratore e legale di fiducia di Angelo Moratti. Nicoletti, dunque, è legato da rapporti professionali con la Saras della famiglia Moratti. Questo è un altro di quelli che faranno un calcio nuovo.
PASSAPORTO FALSO DI RECOBA
Per passare da comunitario e superare i limiti al numero degli extra Moratti ha ottenuto da Guido Rossi (quello super partes) lo scudetto per un tributo all’onestà nerazzurra e “ha dimenticato” che il suo direttore generale Lele Oriali ed il suo pupillo Alvaro Recoba hanno da pochissimo patteggiato una pena per aver falsificato il passaporto (Recoba non aveva antenati in Europa) e ricettato patente rubata (quella di Recoba) e sono stati condannati a 6 mesi di carcere ciascuno (tramutata in pena pecuniaria di 21.420 euro).
Moratti forse non ricorda che c’è un tetto all’ingaggio di extracomunitari e superare quel tetto significa voler imbrogliare chi, regolarmente, ne utilizza il numero consentito.
Ps: Nel 2001 il St Etienne è retrocesso in B a causa della penalizzazione di 7 punti e della multa comminata per i passaporti falsi del brasiliano Alex e dell’ucraino Levitsky (ha impiegato 3 anni per risalire in Ligue 1).

E c’è molto, ma molto altro ancora… Evviva gli onesti!

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Qualcuno gli ha ritirato il passaporto per l’Europa: era falso! W Navarro!!!

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Che volete che vi dica? Godo! Finalmente questi arroganti nerazzurri sono tornati alla loro realtà: quella fatta di bocconi amari, di scoppole, di nervosismi mai troppo nascosti. Una squadra osannata senza ancora aver vinto nulla sul campo. Un allenatore arrogante come nessuno mai visto in giro, sempre con le mani nei capelli come Sgarbi. Una squadra i cui sponsor sono i delatori di uno scandalo a cui sono miracolosamente scampati. La squadra per cui tifa il mio capo che, proprio oggi, ad una mia richiesta via mail di aumento ha risposto letteralmente che l’effetto che provocherà all’ufficio personale sarà come un pareggio a reti bianche, nè positivo, nè negativo. Io gli ho ricordato che con quel risultato la sua squadra se n’è tornata a casa, e non mi ha più risposto.

Ora sto canticchiando il testo di un analisi funzionale, lascio a voi immaginare su quale aria (de ceeeeeeeempioooooon 😀 ).

Ah, dimenticavo: forza Roma, dopo le dichiarazioni estive di Totti è, curiosamente, l’unica squadra per cui tifo in A, dopo la caduta del Palermo

…non è un miraggio, Roberto Baggio goal”. Questa frase era nel testo di una canzone del Generale, cantante reaggae ska del periodo fiorentino, poi adottata dalle tifoserie di tutta Italia.

Roberto Baggio è stato senza alcun dubbio il più grande fuoriclasse italiano di tutti i tempi. Eppure è anche sempre stato discusso, soprattutto per il suo apparire freddo o, più che altro, restìo nel farsi tirare dentro qualunque tipo di polemica. Uno che ha sempre protetto le cose che gli erano care, un grande uomo, silenzioso e riservato. Tanto per lui parla una straordinaria carriera, a cui manca solo la glorificazione del Mondiale. Era un fantasista, come non ne esistono più in questo calcio pratico, fisico.

Ho sempre tifato per lui, a partire dal goal “alla Maradona” segnato contro il Napoli di Maradona, ed era ancora all’inizio carriera.

Ecco due filmati che raccolgono il meglio dei goal segnati, delle azioni travolgenti, delle emozioni che solo lui ha saputo dare.

Grazie Roby!

 – in continuo aggiornamento!

Tempo di bilanci, anzi, sono quasi in ritardo, oramai… Visto che lo fanno in tanti lo faccio anche io. No, non intendo evadere le tasse, nè rubare, nè vendere fuffa, voglio solo fare un classificone delle cose più e meno di questo 2006 oramai alle spalle (occhio… 😀 ).

Allora iniziamo e poi, se sarà il caso, allungheremo questa lista con altre stupidate.

Avvenimento dell’anno: la cattura di Bernardo Provenzano (meglio tardi che mai).

Il momento più brutto: la Juve in B.

Miglior momento per la mia città: i giochi olimpici invernali di Torino.

Miglior momento sportivo: la vittoria ai Mondiali di calcio in Germania.

Miglior momento politico: la sconfitta elettorale del berlusca.

Trasmissione televisiva dell’anno: la Pupa e il Secchione (ma giuro che con i reality ho smesso).

Talk Show: il grande Talk (rai3, non mi pare ce ne siano altri).

Serie TV: Medium.

Libro dell’anno (letto nel 2006): Reduce, di Giovanni Lindo Ferretti.

Applicazione Web 2.0 dell’anno: Google Mail (o Gmail, che sfrutta bene Ajax).

Blog rivelazione: per me lo sono un po’ tutti, ma quello di Grillo l’ho seguito molto quest’anno…

Novità nella blogosfera italiana: kefflash!

Il mio gadget dell’anno: certamente il mio i-pod da 30 giga!

Personaggio femminile:

  1. Beatrice Borromeo: una nobile di sinistra, appena appena snob, ma molto acuta.
  2. Elisabetta Gregoraci: dal nulla allo sputtanamento, dallo sputtanamento alle luci. immeritate, un pessimo esempio.
  3. Kate Moss: vedi sopra, con l’aggiunta di aver reso famosa l’inutile garage band (i Babyshambles) del suo fidanzato/pusher.

Personaggio maschile:

  1. Hugo Chavez: il suo discorso alle Nazioni Unite è stato un grande discorso, ironico ed amaro, sul presidente degli Stati Uniti. Sta facendo molto per il Venezuela e la sua gente.
  2. Al Gore: per l’impegno profuso per il film di imminente uscita sul surriscaldamento globale, An Inconvenient Truth.

Film:

  1. V Per Vendetta.
  2. Super Nacho.
  3. Clerks 2.

Album:

  1. Mary J. Blige – The Breakthrough
  2. Jay Z – Kingdome Come
  3. Snoop Dogg – Tha Blue Carpet Treatment

Canzone più irritante: ex aequo fra Applausi Per Fibra di Fabri Fibra, e Dentro A Una Scatola di Mondo Marcio, rispettivamente le parodie di Eminem e 50 Cent, tanto stupidi quanto inutili (e lontani anni luce da quelli che imitano).

Tormentone dell’annoSvegliarsi La Mattina, degli Zero Assoluto, raccomandati e mortalmente noiosi, e Stop! Dimentica di Tiziano Ferro, plagio di Fade To Grey dei Visage e qualcos’altro degli ’80’s.

 per me sono 29…

Eccomi qui a stilare la formazione da schierare per questo fine settimana:

LUCIANO MOGGI SANTO SUBITO F.C (nome intrigante, nevvero? :-D)

TITOLARI
P – 117 – CHIMENTI Antonio
D – 356 – ZANETTI Javier Aldemar
D – 376 – PACI Massimo
D – 281 – KUFFOUR Samuel
C – 548 – CORDOVA Nicolas Andres
C – 587 – GRELLA Vincenzo
C – 525 – BRESCIANO Mark
C – 668 – ZENONI Damiano
C – 582 – GIAMPA’ Domenico
A – 803 – AMAURI Carvalho De Oliveira
A – 897 – VENTOLA Nicola
 PANCHINA
P – 101 – ABBIATI Christian
D – 292 – MAICON
D – 318 – PANCARO Giuseppe
C – 566 – DONATI Massimo
C – 651 – STANKOVIC Dejan
A – 899 – ZAMPAGNA Riccardo
A – 855 – MAKINWA Ayodele Stephen

TRIBUNA
P – 158 – TAIBI Massimo
D – 229 – CARROZZIERI Morris
D – 344 – SCURTO Giuseppe
D – 330 – PRATALI Francesco
C – 648 – SERGINHO Claudio Dos Santos Sergio
A – 903 – CORVIA Daniele
A – 912 – KONAN Alex Cedric
 
Nonostante la media scarsezza della squadra, risollevata solo dalle prestazioni di Amauri, esploso quest’anno, e Stankovic, nella sua seconda giovinezza, sono addirittura secondo in classifica, ma la strada è ancora lunga e l’obiettivo di inizio stagione era quello di non arrivare ultimo! Eccesso di modestia o sano realismo? Bah…

Qui di seguito la classifica:

SQUADRA PUNTI MAGIC GIO. VIN. NUL. PER. G.F. G.S. D.R.
DEATH STAR 16 577.5 8 5 1 2 12 9 3
LUCIANO MOGGI SS F.C 14 548.0 8 4 2 2 8 4 4
NICHELINO RULEZ 12 550.5 8 3 3 2 9 8 1
FRANCESCO’S TEAM 12 550.0 8 3 3 2 8 7 1
JUMILIA TO 11 549.0 8 3 2 3 8 7 1
ZOTIC UNITED 11 528.5 8 3 2 3 6 6 0
NAZARETH F.C. 9 553.0 8 2 3 3 10 9 1
FACITE F.C. 9 523.0 8 2 3 3 5 5 0
CLADAVEJA F.C. 9 556.5 8 2 3 3 8 14 -6
METAMPHETAMINE PRIDE 5 492.5 8 1 2 5 2 7 -5

PROSSIMO TURNO

jumilia-francesco’s
nazareth-facite
luciano moggi-death star
cladaveja-metamphetamine
nichelino-zotic

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