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1. CIO’ CHE DIAMO CI RITORNA

Sempre. Questo messaggio circola da molto tempo. Ricordate la regola d’oro:”Non fate agli altri quello che non volete sia fatto a voi”. Questa regola d’oro non è stata creata per produrre colpevolezza. E’ una legge della natura che tu sarai trattato esattamente come tratti gli altri. Questo si applica anche ai nostri pensieri. Se noi giudichiamo e critichiamo, anche con il pensiero, anche noi saremo giudicati e criticati. Se amiamo e accettiamo noi stessi incondizionatamente e accettiamo anche gli altri incondizionatamente, allora attrarremo persone nelle nostre vite che ci daranno lo stesso Amore Incondizionato e Accettazione. Pensieri di odio attraggono pensieri e azioni di odio. Pensieri di gelosia attraggono mancanza e perdita nelle nostre vite. D’altra parte pensieri di Perdono attraggono salute e prosperità. Pensieri d’Amore portano non solo Amore nelle nostre vite ma più positività di quanto noi stessi possiamo immaginare. Creando uno sbilanciamento nell’universo, che dovrà compensare e quindi riceveremo.

2. QUELLO CHE NOI PENSIAMO DI NOI STESSI E DELLA NOSTRA VITA DIVENTA REALE PER NOI

Questo è il perché è importante esaminare in che cosa noi crediamo. Veramente troppo spesso ciò che crediamo deriva dalle credenze limitanti dei nostri genitori e della nostra società. Louise spesso chiede di sedere quietamente e di elencare i grandi temi della vita, scrivendo le credenze che abbiamo a proposito di questi argomenti. Tipo: che cosa credi a proposito degli uomini, delle donne, dell’Amore, del sesso, della salute, del tuo corpo, della mancanza, della prosperità, dell’età, del lavoro, del successo, e di Dio? E’ sorprendente quante di queste credenze sono state acquisite all’età di cinque anni. Sicuramente, non tutte queste vecchie credenze sono rilevanti nella nostra vita presente. E’ molto utile una “pulizia mentale” periodica. Dal momento che tutte le credenze sono scelte, puoi anche scegliere quelle che ti sostengono e ti nutrono di più. C’è anche un corollario a questo punto: le parole che usiamo per descrivere le nostre esperienze, creano la nostra realtà. Attenzione alle parole che si usano! Una delle scoperte più importanti della nostra era. Provate a mettere un registratore vicino al telefono e poi ascoltate quali sono le vostre parole ricorrenti. E il tono che usate. Le frasi fatte che utilizzate e quanto le utilizzate.

3. I NOSTRI PENSIERI SONO CREATIVI

Questa è la più importante legge della natura che abbiamo bisogno di conoscere. Un piccolo pensiero non fa una grande differenza, ma i pensieri sono come gocce d’acqua. Si accumulano nel tempo. Ed è così che se continuiamo a ripetere gli stessi pensieri ancora e ancora, loro crescono, e la goccia diventa una pozzanghera, e la pozzanghera uno stagno, e lo stagno un oceano. Se sono positivi, possiamo galleggiare nell’oceano della vita. Se i pensieri sono negativi, possiamo affogare in un mare di negatività. Qual è il vostro normale atteggiamento quando vi svegliate la mattina? Se è un continuo lamentarsi e arrabbiarsi, quello sarà il tipo di giornata che avrete. Se è un’attitudine di speranza, fede, e amore, quello sarà il giorno che vivrete perché è quello di cui avete bisogno. Sedete quietamente per qualche minuto e notate i vostri pensieri. Veramente volete il tipo di vita che questi pensieri creano? Scegliete pensieri che vi nutrono. I nostri pensieri sono creativi e tu sei il pensatore! Qualsiasi oggetto o impresa è stato prima un pensiero nella mente di qualcuno, un’idea. Che idea abbiamo di noi stessi?
Quante volte nella vita ci fermiamo a creare, pardon pensare, a quello che vogliamo veramente? Se vogliamo realizzare qualcosa ci dobbiamo pensare, visualizzare, portare attenzione.

4. NOI MERITIAMO DI ESSERE AMATI

Tutti noi. Voi e io. Non dobbiamo “guadagnare” Amore. Non dobbiamo guadagnare il diritto di respirare; noi respiriamo perché esistiamo. Noi siamo degni di Amore perché esistiamo. Noi dobbiamo sapere solo questo. Noi meritiamo il nostro proprio Amore. Non permettiamo alle opinioni negative dei nostri genitori o ai pregiudizi popolari della nostra società di abbassare la nostra luce. La verità del vostro Essere è che voi potete essere amati, se VOI lo credete! Ricordate, i vostri pensieri creano la vostra realtà. Ciò che l’altra gente pensa non ha niente a che fare con questo. Dite a voi stessi adesso: “Io merito di essere amato.”

5. AUTO-APPROVAZIONE E AUTO-ACCETTAZIONE SONO LA CHIAVE PER I CAMBIAMENTI POSITIVI

Quando siamo arrabbiati con noi stessi, quando giudichiamo e critichiamo qualunque cosa facciamo, quando abusiamo di noi stessi, le nostre vite non funzionano. Le vecchie credenze negative a proposito di noi stessi sono solo vecchi modi di pensare e non hanno base nella verità. Come possiamo aspettarci che gli altri ci amino e ci accettino se noi per primi non ci amiamo e non ci accettiamo? “Io amo e accetto me stesso esattamente come sono” è il più potente pensiero che vi aiuterà a creare un mondo di gioia.

6. NOI POSSIAMO LASCIARE ANDARE IL PASSATO E PERDONARE CHIUNQUE

Il passato esiste soltanto nella nostra mente. Trattenere vecchi dolori è un modo per punire noi stessi oggi per qualcosa che qualcuno ha fatto molto tempo fa. Questo non ha per niente senso. Troppo spesso noi sediamo in una prigione di risentimento auto-creato, e questo è un modo terribile per vivere. Libera te stesso. Perdonare non vuol dire giustificare il cattivo comportamento di qualcun altro; vuol dire lasciare andare il nostro risentimento su quella situazione. Chiunque, inclusi voi stessi, sta facendo il meglio che può in ogni momento, con la Comprensione, l’Attenzione, e la Conoscenza che ha in quel momento. Rinunciare al nostro risentimento e rimpiazzarlo con la comprensione libera noi stessi. Il Perdono è un dono a noi stessi.

7. IL PERDONO APRE LA VIA ALL’AMORE

L’Amore è l’obiettivo. L’Amore Incondizionato. Come ci arriviamo? Attraverso la porta del Perdono. Il perdono è come gli strati di una cipolla. Qualche volta è meglio cominciare con il perdonare le persone che sono più facili da perdonare, muovendosi verso dolori sempre maggiori man mano che diveniamo più esperti in questo processo. E così possiamo “sfogliare” i dolori uno ad uno fino a che non arriviamo ad un livello più profondo di comprensione. Troveremo l’Amore ad aspettarci. Amore e Perdono vanno mano nella mano.

8. L’AMORE E’ LA PIU’ POTENTE FORZA DI GUARIGIONE CHE C’E’

L’Amore stimola il nostro sistema immunitario. Noi non possiamo guarire, o diventare interi, in un’atmosfera di odio. E mentre impariamo ad amare noi stessi diventiamo potenti. L’Amore ci aiuta a passare da vittime a vincitori. Il nostro Amore per noi stessi ci attrae verso quello di cui abbiamo bisogno per il nostro cammino di guarigione. Le persone che si sentono a posto con se stesse sono attraenti naturalmente.

9. SEMPLICEMENTE DECIDETE DI VOLERE

Non è necessario aspettare di sapere come fare tutte queste cose. Tutto quello che dobbiamo fare è volerle fare. Perché i nostri pensieri sono creativi. Se avete un pensiero, “Io voglio cominciare a rilasciare il giudizio, o a perdonare, o ad amare me stesso”, voi state mandando quel messaggio nell’Universo. E nel ripeterlo ancora e ancora, mettete in moto le Leggi dell’Attrazione. Nuove strade si dispiegheranno per aiutarvi. L’Universo vi ama ed è lì pronto ad aiutarvi a manifestare qualunque cosa voi decidiate di credere e di pensare. Sii veramente desideroso di avere una buona vita!

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Ho ripreso a sognare dopo anni di buio totale; probabilmente sognavo anche prima ma non ricordavo assolutamente nulla, solo tenebra. Da qualche mese, avendo riacquisito consapevolezza, ho ripreso a sognare a più non posso, anche se poi mi rimangono solo schegge senza senso, impossibili da ricomporre per vedere il disegno nella sua totalità. Almeno fino a stamane, quando mi sono risvegliato pieno d’angoscia.

Ero chissà dove in un aeroporto, probabilmente in un paese arabo (Dubai? mai stato comunque…) al check-in. Tiro fuori il biglietto e quello non c’è più, non lo trovo. Panico. Mi giro e cerco un bancomat, lo trovo e mi ci dirigo, arrivo e cerco la tessera nel portafoglio ma non c’è. Aumento del ritmo cardiaco. Ricordo anche la musica che veniva diffusa, era James Blunt che cantava una delle sue orride canzonette con quel falsetto irritante (Simona, bea mona, una roba così, credo esista davvero il pezzo). Tiro fuori il cellulare, sempre più impanicato, e mi sfugge di mano cadendo per terra e disintegrandosi (letteralmente in polvere…).

…Simona, I wish I was sober…

Ma vaffanculo a te e a Paris Hilton, pensai. Ma come faccio ora, che faccio? Avevo ancora qualche spicciolo in tasca e telefonai in Italia, a casa. Il messaggio che sentii mi fece venire i brividi: una vocina di donna, dall’altro capo del telefono, mi avvisava in inglese che il numero da me selezionato era inesistente. Riprovai, stesso risultato. Mi avvicinai ad un poliziotto, curiosamente di etnia cinese e gli raccontai cosa mi era successo e della telefonata in Italia. Mi rispose, ridendo, che l’Italia non esisteva più da più di un anno! Capii che non poteva essere nient’altro che un incubo, nonostante fosse così reale. Avevo bisogno di andare in bagno per darmi una rinfrescata, ero sudato marcio. Entrai, mi avvicinai allo specchio e invece di vedere la mia immagine vidi quella di… Berlusconi: io fui assalito da una crisi isterica mentre la mia immagine allo specchio rideva e più rideva più si vedevano denti, dopo poco allo specchio vedevo solo denti, saranno state due file da 100 denti, tutti incisivi che si trasformavano lentamente in canini. Poi sentii una voce in arabo, un metallo freddo appoggiarsi alla gola, un grido che poteva certamente essere Allah Akhbar e poi il risveglio.

Questo è tutto ciò che ricordo, ma la durata del sogno mi è parsa lunghissima, tipo una mezza giornata. Lavoro per strizzacervelli, chissà cosa vuol dire… Per anni ho sognato una società migliore, una ridistribuzione della ricchezza, un armageddon teosofico, ora la metafisica, la fiamma violetta, l’IO SONO, e faccio sogni del genere? E meno male che era il nano e non Mastella o Dini, non l’avrei proprio sopportato. Vabbè, deliri a parte auguro a tutti voi un 2008 di ricchezza spirituale in primis e di salute, benessere e consapevolezza. Amo il mondo, amo la vita. Stop al panico.

Pensavo ai nativi americani. Agli indiani, prima dell’arrivo della civiltà. Enormi spazi, praterie che si perdono all’orizzonte, natura rigogliosa, bisonti. Vita semplice in armonia con il creato. Poi arrivarono i primi coloni dall’Europa, e fu l’inizio della loro fine. Furono costretti a ritirarsi per conservare quel poco di ambiente a loro congeniale, lasciando via via gli spazi ai loro invasori, spazi che non sarebbero più stati gli stessi. Ora quei pochi che sono rimasti conservano le tradizioni dei loro avi più che altro come attrazione turistica.

Qualche giorno fa, poco dopo essere uscito dal mio tepee mi sono messo a camminare in direzione di un monte che è uno straordinario punto di osservazione. Arrivato in cima volsi lo sguardo a oriente e vidi una flotta di navi. Non fui affatto sorpreso di questa vista, tornai all’accampamento senza proferir parola con nessuno, ripromettendomi di tenere sotto controllo la situazione. La costa non era già più di sabbia e scogli, ma legname, approvigionamenti e moltitudini di persone al lavoro: erano qui per restare.

Che significa questa storia? Boh… Niente di buono, due lati della stessa medaglia. Da una parte lo spazio vitale, la propria identità, il diritto ad esistere nei propri spazi (e quindi la proprietà). Dall’altra il diritto a trovare dei propri spazi in un mondo dagli spazi che si perdono all’orizzonte, di portare la propria cultura e di affermare la propria identità… Cazzo, le stesse cose!!! Solo una domanda: io e la mia tribù dove possiamo stare in pace, contemplando i rumori e gli odori della natura? Mi sento derubato anche se in realtà ho ancora le stesse cose che avevo prima. Ed ora i bambini giocano a fare gli indiani…

Se in Italia la legalità fosse un valore, non si intesterebbero strade a Bettino Craxi; al massimo, se proprio necessario, gli si intesta una Tangenziale – almeno ci si ricorda qual era la sua attività. (C.Sabelli Fioretti)

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Gesù Cristo, da qualche parte, se la sta ridendo a crepapelle. La Chiesa che ha preso vita dalle sue gesta sta diventando isterica e medievale. Beh, forse medievale lo è sempre stata, dopotutto. Si permette di entrare nella vita politica del nostro paese e quando un signor chiunque, che di mestiere suona i campanelli, dice qualcosa che tutta Italia pensa, grida al Terrorismo. Ma bravi i signorini dell’Avvenire! E bravo Paparazzi! E Monsignor Bagnasco, con la scorta per 4 scritte sui muri… Occupatevi delle anime, della spiritualità; così facendo la gente si allontana da voi. Io in chiesa non ci vado più, preferisco non avere intermediari quando ho bisogno di comunicare con Dio o con Cristo o come si chiama.

Dovesse tornare Cristo il primo cazziatone lo andrebbe a fare in Vaticano. In sogno mi ha confidato che farebbe una cosa tipo la cacciata dei mercanti dal tempio in versione moderna (l’ha chiamata CDT2.0). A calci nel culo.

Ieri sera ho visto a teatro Daniele Luttazzi. Non era la prima volta che lo vedevo a teatro, lo seguo dai suoi esordi su Magazine3 (Rai3 quando era chiamata TeleKabul). Forse, per il fatto che qualche battuta la conoscevo già, l’ho trovato appena appena al di sotto dei suoi standard, comunque elevati. Una battuta fra tutte mi è rimasta: Paparazzi ha al collo un crocifisso grande, ma talmente grande che alla croce vi è appeso un uomo vero!!!

Prima che vidisgustiate rifletteteci, perchè è geniale la battuta, e fa riflettere.

Per fortuna altre voci fuori dal coro che fanno la vera ricchezza di questa povera Chiesa. Uno di loro, Mons. Giovanni Climaco Mapelli, presidente del centro studi teologici di Milano, ha scritto questa lettera che vi posto:

Siamo arcistufi di questo Vaticano e di questi Vescovi che pontificano sulla natura, la famiglia ed ogni “universa scientia”, senza conoscere niente, e che ignorano, da ignoranti, ogni ricerca scientifica e l’evoluzione culturale e sociale. Sono loro oggi a creare l’omofobia e la discriminazione a priori, altro che valori della Famiglia.
Siamo tutti sotto tiro: sia i preti sia i vescovi che difendono le persone omosessuali. Ci hanno messo la mordacchia del silenzio, e per difendere la verità e il rispetto delle persone emarginate ci costringono ad uscire anche dai Sinodi delle Chiese, orientali ed occidentali, ma il tempo del silenzio è finito! E io parlo, e dico che è una vergogna dover assistere a questa sceneggiata dell’omofobia vaticana ed italiana insieme, che con le parole di mons. Bagnasco e di mons. Scola cercano di intorbidire le acque, lanciare il sasso e nascondere la mano, facendosi coprire le spalle dall’agenzia SIR e dal quotidiano AVVENIRE, che vogliono difendere l’indifendibile. Prima dicono che l’omosessualità sta a cotè dell’incesto e della pedofilia, poi si scusano: è indecente che usino questi argomenti per negare diritti a due persone, dello stesso sesso, che si amano e vogliono convivere. Inaudito che si possano difendere certi integralismi razzistici, benedetti dal Papa tedesco. Ed è inaudito ed indecente che vi sia tutta una Destra politica genuflessa che ripete pari pari tutti gli assiomi e gli slogan del clero, senza un barlume di coscienza critica…Sono stato testimone di cose indecenti, proprio in tema di omosessualità, accadute dentro il Vaticano: dunque non prendo lezioni dai farisei con la talare romana. Dico ai gay e alle lesbiche italiane: sto dalla vostra parte! Date prova ed esempio di amore, di relazione e di solidarietà autentiche, di comunione di vita, e mandate al diavolo questa gerarchia clericale presuntuosa ed infamante. Come Vescovo, pregando, benedico ogni giorno il vostro cammino di vita, tra le difficoltà, le sofferenze e l’emarginazione come avrebbe fatto Cristo se vi avesse incontrato sulla sua strada. Dio vi ama: non sarà l’odio di taluni preti o di certi cattolici a proibirvi di stare nell’amore di Cristo!

…ma occhio ai coniglietti! 😀

Oggi mi è tornata in mente questa canzone mentre scorrevo l’ipod, così l’ho riascoltata dopo molto tempo riscoprendo così un testo meraviglioso. Vi posto il testo prima di immergermi nella lettura di un libro di Sitchin (e secondo me potrebbe anche esserne un ottimo sottofondo).

Altrove (Morgan)

Però, (cosa vuol dire però)
Mi sveglio col piede sinistro
Quello giusto

Forse già lo sai
che a volte la follia
Sembra l’unica via
Per la felicità

C’era una volta un ragazzo
chiamato pazzo
e diceva sto meglio in un pozzo
che su un piedistallo

Oggi indosso
la giacca dell’anno scorso
che così mi riconosco
ed esco

Dopo i fiori piantati
quelli raccolti
quelli regalati
quelli appassiti

Ho deciso
di perdermi nel mondo
anche se sprofondo
lascio che le cose
mi portino altrove
non importa dove
non importa dove

Io, un tempo era semplice
ma ho sprecato tutta l’energia
per il ritorno

Lascio le parole non dette
e prendo tutta la cosmogonia
e la butto via
e mi ci butto anch’io

Sotto le coperte
che ci sono le bombe
è come un brutto sogno
che diventa realtà

Ho deciso
di perdermi nel mondo
anche se sprofondo

Applico alla vita
i puntini di sospensione
Che nell’incosciente
non c’è negazione
un ultimo sguardo commosso all’arredamento
e chi si è visto, s’è visto

Svincolarsi dalle convinzioni
dalle pose e dalle posizioni

Lascio che le cose
mi portino altrove
altrove
altrove

Svincolarsi dalle convinzioni
dalle pose e dalle posizioni

Svincolarsi dalle convinzioni
dalle pose e dalle posizioni

prisma.jpg

La coscienza… Se dovessi dare una definizione personale su questa parola direi semplicemente che è un processo attraverso il quale il nostro ego riconosce l’esistenza di qualcosa o qualcuno, e delle sue esigenze. Esiste una coscienza collettiva, che hanno gli animali, basti pensate a quegli animali che si muovono in branchi o in stormi, ed una coscienza individuale, che abbiamo noi umani. Noi riconosciamo noi stessi: grandioso e allo stesso tempo limitante, se ci imbrigliamo in selezioni sbrigative su ciò che ci calza e ciò che è lontano da noi, o lo crediamo tale. Dobbiamo re-imparare ad avere coscienza di tutte le meraviglie che ci circondano, di amarle e rispettarle, cose-animali-persone che siano.

Vabbè, avevo iniziato bene, ora mi sono perso; il pensiero, come spesso accade, è più veloce del pigiamento di tasti, quindi taglio corto e vi lascio ad una cosa che ho trovato su un interessante sito, non scritta da me, che ho trovato davvero molto bella e che voglio condividere con voi:

La Luce interiore è un dono divino che ogni persona porta in sé, anche quando ne ha perso la consapevolezza. Per risvegliare la Luce interiore che c’è in te impara a posare il tuo sguardo con lo stesso amore su un sasso e su un gioiello, su un bambino e su un assassino. Osserva le cose come sono e non come ti sembrano. Apprezza ogni cosa e percepiscine la connessione con il Tutto. Sorridi anche quando sei triste. Cerca il bello in ogni persona. Respira con consapevolezza. Ama senza chiedere nulla in cambio. Offri il tuo tempo gratuitamente. Man mano che acquisirai destrezza in questi comportamenti il tuo corpo, il tuo sguardo e il tuo volto cambieranno e la Luce che hai dentro si diffonderà non solo in te, ma anche intorno a te.

Funziona davvero! 😀

(già immagino le espressioni facciali di qualcuno, perplesso… e rido!!!)

novembre: 2017
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