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Eh già… Dall’anno nuovo mi sono liberato del canone Telecom e sono passato a tele2 (in minuscolo esattamente come il servizio offerto). Una fregatura sotto ogni punto di vista!

  1. Per uso telefono i suoni sono metallici ed a volte si sentono echi che sembra di essere imprigionati in una grotta.
  2. Usano filtri per il P2P, ci si scazza a dover ridirezionare le porte ogni tanto.
  3. L’adsl funziona quando le pare e riprende magicamente a funzionare dopo una telefonata-uragano contro un helpdesk imbecille che crede di essere un esperto dopo minaccia di rescissione del contratto.

Non fate la cazzata: solo Alice e Fastweb, per il fatto che hanno l’ultimo km. fino a casa, garantiscono un servizio e, soprattutto, non si prendono la briga di rompere i coglioni e decidere di testa loro. Deve usare il nostro router, avrà sbagliato a configurare, va contro le procedure… Ma quali procedure? Dovete fornirmi un servizio che pago! Non fatevi prendere per il culo: se smette di funzionare dall’oggi al domani alzate la cornetta e urlate forte. Io rescindo, mi pago la penale perchè ne ho abbastanza di grandi fratelli.

Auf wiedersen!

P.S.: speriamo nella denuncia di cui ha parlato recentemente Repubblica.it, che trovate qui, e stiamo attenti a tutti i risvolti di cui si accenna sull’articolo.

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Questo qui sopra è un grande cantante, autore e musicista scomparso nel 2000 di cui certamente avrete sentito qualche sua canzone. Nel video Bruno Martino sembra particolarmente ispirato e la canzone è bellissima. Ho risentito ieri sera questo pezzo eseguito dal duo Bollani/Rava al Teatro Regio, grande omaggio. Che Stefano Bollani fosse indiscutibilmente un grande pianista era già un fatto assodato, così come la presenza scenica e l’umorismo. Per chi non lo conosce occorre porre rimedio al più presto! 😀

Eh, meno male che c’è la musica… Ho comprato un piano elettrico e mi sono sorpreso ad essere in grado di suonare su molti pezzi. Sto studiando sul Balilla Pratella, non è una strana ironia della sorte? Sto facendo un master di canto tenuto da Albert Hera e mi ritengo fortunato di avere la possibilità di apprendere da uno che, vi garantisco, ha voce, tecnica, feeling tutti straordinari oltre ad essere una grande persona a livello umano. Ho appreso da lui che sono un baritono scuro; sulle prime non l’ho presa bene, visto che mi ha detto di stare attento quando salgo che rischio di spaccarmi (farmi venire i noduli? brrrrr…). Ma è passato nel giro di un minuto, quando ho cominciato a sentire i componenti di una lista di artisti che farei bene ad ascoltare, ne riparlerò più avanti.

Per il resto che volete che vi dica? Ci sono sempre le solite cose che fanno inorridire sulla casta della politica, credo che l’unico modo per cambiare le cose sia di tornare alla ghigliottina. Il mastellino 24enne si lamenta perchè rovistano nella sua vita e si vanta del suo tenore basso di vita: una villa, macchine di lusso, un lavoro come quadro in Finmeccanica e 1900 euri al mese ad un neoassunto. Sì, proprio come un ex collega anche lui laureato (ma con laurea lunga) che in una grande banca ha un contratto di 4 anni + 4 a 900 euro (fisso per 8 anni quindi), uguale uguale. E poi difende a mammà che avrà pure il diritto di telefonare in Regione per chiedere di cacciare via un rompipalle. La mafia è nella cultura di questo genere…
Vabbè, prima o poi le cose cambieranno, qualcuno tirerà lo sciacquone e tutte ‘ste stronzate che galleggiano spariranno ovunque ed in qualunque contesto sociale, lasciando il pulito. Altrimenti… Armageddonn! 🙂

Faticoso scrivere ‘sto post, quindi termina qui. Ciao centinaio di lettori circa!

Parafrasando un amico, ieri è stata una giornata fantastica: la Juve ha passato il turno, il Papa ha rinunciato alla Sapienza (come se l’avesse mai avuta) e la Signora Mastella è ai domiciliari. Manca solo il nano risucchiato da un buco nero e poi siamo a posto!

davvero incredibile…

Non so se qualcuno di voi ha seguito il serial dei serial sui serial (killer): Dexter.

Davvero geniale, ho seguito la prima stagione ed è fantastica, la caratterizzazione dei personaggi è stata fatta in maniera molto accurata, i dialoghi sono sempre molto profondi e credibili. L’ambientazione è in una Miami assolutamente vera, condita da musiche latino-cubane che ben si sposano con la narrazione in un cocktail di ironia e giocosità. Il protagonista è sì un serial killer, ma buono, il padre adottivo ha incanalato i suoi istinti verso la giustizia: padre poliziotto, figlio poliziotto della scientifica, entomologo (ma pensa… 🙂 ). La cosa geniale è la voce della sua coscienza, fuori campo. Lui è una perfetta persona qualunque, affabile, totalmente normale, eppure… Ah, le persone perbene! Poi parla la sua voce interiore e lì ti cattura completamente. Alla fine ti ci immedesimi e ne fai un’icona, e c’è una collezione di frasi ed aforismi imperdibile. Qualche esempio:

– Nella mia vita non ci sono segreti, solo verità nascoste.

– Se avessi un cuore, ora si spezzerebbe.

– Sono una brava persona che fa cose cattive o una cattiva persona che fa cose buone?

– Non ho mai riflettuto sul concetto di inferno ma se l’inferno esiste, beh… io ci sono dentro.

– Mia sorella alza uno scudo perchè il mondo non veda quanto sia vulnerabile, invece io alzo uno scudo perchè il mondo non veda quanto non sono vulnerabile.

– Qualcuno ha detto che è più facile occuparsi dei problemi altrui che dei propri. Si sbagliava.

Purtroppo non somiglio neanche lontanamente al protagonista (purtroppo?), piuttosto somiglio, per goffaggine, impulsività ed emotività, alla sorella Debbie… E vabbè, ci lavorerò sopra.

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