A volte, e per caso, si conoscono artisti eccezionali e poco conosciuti. Mi hanno passato un album di Paul Anka, Rock Swings, davvero molto bello, dove reinterpreta pezzi rock e pop. Beh, ricordavo che lo aveva fatto anche Pat Boone con pessimi risultati, a parte Crazy Train di Ozzy Osbourne, usato anche come sigla dell’omonimo reality su MTV. Beh, durante le ricerche mi sono imbattutto in questo straordinario personaggio che è sicuramente sopra tutti gli artisti citati nello swingare pezzi di qualunque genere musicale. Lui lo definisce “swinkified”, cioè lo fa “diventare folle”, per semplificare…

A parte una band dai nomi improbabili, tutti che richiamano il formaggio come lo stesso Richard Cheese (pseudonimi ovviamente, tipo Bobby Ricotta, Buddy Gouda, Frank Feta e Gordon Brie… il suo vero nome è Mark Jonathan Davis, nome peraltro simile a quello del cantante dei Korn di cui coverizza Freak On A Leash), hanno un repertorio che spazia dall’hip hop al metal al pop al rock, tutti rivisitati in chiave swing (alcuni dicono lounge, ma a me la parola fa schifo) e gustosi quanto gli originali e più.

Volessi cantare in una cover band mi piacerebbe fare roba simile, almeno si ride!!! 😉

Mi bevo un Martini liscio e me li ascolto. Con l’oliva però…

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