Ho ripreso a sognare dopo anni di buio totale; probabilmente sognavo anche prima ma non ricordavo assolutamente nulla, solo tenebra. Da qualche mese, avendo riacquisito consapevolezza, ho ripreso a sognare a più non posso, anche se poi mi rimangono solo schegge senza senso, impossibili da ricomporre per vedere il disegno nella sua totalità. Almeno fino a stamane, quando mi sono risvegliato pieno d’angoscia.

Ero chissà dove in un aeroporto, probabilmente in un paese arabo (Dubai? mai stato comunque…) al check-in. Tiro fuori il biglietto e quello non c’è più, non lo trovo. Panico. Mi giro e cerco un bancomat, lo trovo e mi ci dirigo, arrivo e cerco la tessera nel portafoglio ma non c’è. Aumento del ritmo cardiaco. Ricordo anche la musica che veniva diffusa, era James Blunt che cantava una delle sue orride canzonette con quel falsetto irritante (Simona, bea mona, una roba così, credo esista davvero il pezzo). Tiro fuori il cellulare, sempre più impanicato, e mi sfugge di mano cadendo per terra e disintegrandosi (letteralmente in polvere…).

…Simona, I wish I was sober…

Ma vaffanculo a te e a Paris Hilton, pensai. Ma come faccio ora, che faccio? Avevo ancora qualche spicciolo in tasca e telefonai in Italia, a casa. Il messaggio che sentii mi fece venire i brividi: una vocina di donna, dall’altro capo del telefono, mi avvisava in inglese che il numero da me selezionato era inesistente. Riprovai, stesso risultato. Mi avvicinai ad un poliziotto, curiosamente di etnia cinese e gli raccontai cosa mi era successo e della telefonata in Italia. Mi rispose, ridendo, che l’Italia non esisteva più da più di un anno! Capii che non poteva essere nient’altro che un incubo, nonostante fosse così reale. Avevo bisogno di andare in bagno per darmi una rinfrescata, ero sudato marcio. Entrai, mi avvicinai allo specchio e invece di vedere la mia immagine vidi quella di… Berlusconi: io fui assalito da una crisi isterica mentre la mia immagine allo specchio rideva e più rideva più si vedevano denti, dopo poco allo specchio vedevo solo denti, saranno state due file da 100 denti, tutti incisivi che si trasformavano lentamente in canini. Poi sentii una voce in arabo, un metallo freddo appoggiarsi alla gola, un grido che poteva certamente essere Allah Akhbar e poi il risveglio.

Questo è tutto ciò che ricordo, ma la durata del sogno mi è parsa lunghissima, tipo una mezza giornata. Lavoro per strizzacervelli, chissà cosa vuol dire… Per anni ho sognato una società migliore, una ridistribuzione della ricchezza, un armageddon teosofico, ora la metafisica, la fiamma violetta, l’IO SONO, e faccio sogni del genere? E meno male che era il nano e non Mastella o Dini, non l’avrei proprio sopportato. Vabbè, deliri a parte auguro a tutti voi un 2008 di ricchezza spirituale in primis e di salute, benessere e consapevolezza. Amo il mondo, amo la vita. Stop al panico.

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