Vabbè, lo faccio solo per aiutare il mio karma… Ho sentito il nuovo album dei Subsonica: non mi è piaciuto un granchè, ma devo riconoscere loro del coraggio. A parte le divagazioni techno di Boosta, direi anche vecchie e troppo spesso gratuite, l’album ha un bel suono, ben prodotto e ben suonato. Il singolo La Glaciazione è… fiko, senz’altro coraggioso, non facile al primo ascolto. I testi vabbè… Il vuoto che esplode spero sia una metafora di ciò che ci circonda, mentre l’assordante nulla si giustifica con il modo di dire silenzio assordante (perchè silenzio ha 3 sillabe, nulla ne ha 2, e suona meglio).

Le dissonanze del pezzo in questione mi hanno riportato indietro di 10 e passa anni, mi hanno ricordato un pezzo che si chiamava Mirna, non ne ricordo il testo perchè di lì a poco mollai il gruppo e la musica. No, non era un pezzo elettronico (non avevamo tastierista), poco più lento ma con atmosfere simili e dissonanze, con uno bridge lisergico fra solo di batteria ed io che emettevo suoni gutturali a caso, usavo un multieffetto della boss per la voce, Paolo (bassista di uno dei 3 gruppi con cui ora sono legato) mi ha detto alla Samuel, probabile, preferibile comunque a 2 microfoni attaccati con il nastro adesivo, certo meno spettacolare quando uno deve cantare e cambiarsi l’effetto al volo, ma voglio tornare ad usarlo.

La mia parte creativa soffre, voglio improvvisazione musicale, tentare melodie e scrivere canzoni, arrangiarle… C’è qualcuno che suona cose sue e non si ferma quando qualcuno gli canta sopra? C’è qualcuno che vuole fare pezzi propri solo per il piacere di creare, senza scopi di business o palchi o chissà cosa?

Fare cover non mi basta, ‘fanculo a tutti i locali che ti fanno suonare solo se scimmiotti qualcuno. Comunque ‘fanculo. Della fama non mi frega un cazzo, nè del pubblico. Voglio interrompere questo assordante nulla con un ultimo, liberatorio, ‘fanculo…

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