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Gesù Cristo, da qualche parte, se la sta ridendo a crepapelle. La Chiesa che ha preso vita dalle sue gesta sta diventando isterica e medievale. Beh, forse medievale lo è sempre stata, dopotutto. Si permette di entrare nella vita politica del nostro paese e quando un signor chiunque, che di mestiere suona i campanelli, dice qualcosa che tutta Italia pensa, grida al Terrorismo. Ma bravi i signorini dell’Avvenire! E bravo Paparazzi! E Monsignor Bagnasco, con la scorta per 4 scritte sui muri… Occupatevi delle anime, della spiritualità; così facendo la gente si allontana da voi. Io in chiesa non ci vado più, preferisco non avere intermediari quando ho bisogno di comunicare con Dio o con Cristo o come si chiama.

Dovesse tornare Cristo il primo cazziatone lo andrebbe a fare in Vaticano. In sogno mi ha confidato che farebbe una cosa tipo la cacciata dei mercanti dal tempio in versione moderna (l’ha chiamata CDT2.0). A calci nel culo.

Ieri sera ho visto a teatro Daniele Luttazzi. Non era la prima volta che lo vedevo a teatro, lo seguo dai suoi esordi su Magazine3 (Rai3 quando era chiamata TeleKabul). Forse, per il fatto che qualche battuta la conoscevo già, l’ho trovato appena appena al di sotto dei suoi standard, comunque elevati. Una battuta fra tutte mi è rimasta: Paparazzi ha al collo un crocifisso grande, ma talmente grande che alla croce vi è appeso un uomo vero!!!

Prima che vidisgustiate rifletteteci, perchè è geniale la battuta, e fa riflettere.

Per fortuna altre voci fuori dal coro che fanno la vera ricchezza di questa povera Chiesa. Uno di loro, Mons. Giovanni Climaco Mapelli, presidente del centro studi teologici di Milano, ha scritto questa lettera che vi posto:

Siamo arcistufi di questo Vaticano e di questi Vescovi che pontificano sulla natura, la famiglia ed ogni “universa scientia”, senza conoscere niente, e che ignorano, da ignoranti, ogni ricerca scientifica e l’evoluzione culturale e sociale. Sono loro oggi a creare l’omofobia e la discriminazione a priori, altro che valori della Famiglia.
Siamo tutti sotto tiro: sia i preti sia i vescovi che difendono le persone omosessuali. Ci hanno messo la mordacchia del silenzio, e per difendere la verità e il rispetto delle persone emarginate ci costringono ad uscire anche dai Sinodi delle Chiese, orientali ed occidentali, ma il tempo del silenzio è finito! E io parlo, e dico che è una vergogna dover assistere a questa sceneggiata dell’omofobia vaticana ed italiana insieme, che con le parole di mons. Bagnasco e di mons. Scola cercano di intorbidire le acque, lanciare il sasso e nascondere la mano, facendosi coprire le spalle dall’agenzia SIR e dal quotidiano AVVENIRE, che vogliono difendere l’indifendibile. Prima dicono che l’omosessualità sta a cotè dell’incesto e della pedofilia, poi si scusano: è indecente che usino questi argomenti per negare diritti a due persone, dello stesso sesso, che si amano e vogliono convivere. Inaudito che si possano difendere certi integralismi razzistici, benedetti dal Papa tedesco. Ed è inaudito ed indecente che vi sia tutta una Destra politica genuflessa che ripete pari pari tutti gli assiomi e gli slogan del clero, senza un barlume di coscienza critica…Sono stato testimone di cose indecenti, proprio in tema di omosessualità, accadute dentro il Vaticano: dunque non prendo lezioni dai farisei con la talare romana. Dico ai gay e alle lesbiche italiane: sto dalla vostra parte! Date prova ed esempio di amore, di relazione e di solidarietà autentiche, di comunione di vita, e mandate al diavolo questa gerarchia clericale presuntuosa ed infamante. Come Vescovo, pregando, benedico ogni giorno il vostro cammino di vita, tra le difficoltà, le sofferenze e l’emarginazione come avrebbe fatto Cristo se vi avesse incontrato sulla sua strada. Dio vi ama: non sarà l’odio di taluni preti o di certi cattolici a proibirvi di stare nell’amore di Cristo!

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