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Ieri sera sono andato col mio gruppo in una nuova sala prove, la Sound Station di Torino. Una sala davvero dotata di ogni comfort e tecnologie di alto livello, oltre ad essere un ambiente molto pulito ed elegante. Abbiamo provato i pezzi nuovi e ci siamo divertiti come al solito per quasi 3 ore. Quando abbiamo finito abbiamo chiesto al proprietario se potevamo venire a registrare, anche in presa diretta (una sorta di live in studio con suoni più puliti rispetto ciò che si ottiene, ad esempio, usando un minidisc o un dat con un piccolo microfono). Lui ci ha proposto un prodotto molto più professionale anche ad un ottimo prezzo, che noi pensiamo di accettare quando i pezzi saranno ben definiti. Poi ci ha fatto ascoltare un pezzo registrato proprio in quello studio: un pezzo pop molto radiofonico, pulitino e ben realizzato, suoni ben bilanciati, grazioso… E davvero ben fatto, proprio come tanta musica che si ascolta in giro senza troppo entusiasmo, roba giovanile radiofonica con videoclip, fotomodelle carine, un cantante che farà il piacione. Una produzione europea, o mondiale. Ma con poca anima, poca grinta, poco feeling, proprio come tanta musica pop che si sente in giro. Forse sarò prevenuto, complice l’età non proprio da adolescente, ma non è quello che mi interesserebbe fare. Facendo rock vorrei un suono più sporco, sbavato, forse anche più analogico. Il rock che si ascolta oggi è troppo pop, troppo pulito, troppo preciso, quasi da catena di montaggio. E’ come la moda: sempre uguale ma molto glamour, ha bisogno molto di più di chiacchiere che di essenza. Roba che scarichi come mp3 e l’ascolti un mese e qualche mese dopo l’hai già dimenticata…

Magari sono solo troppo vecchio per capire ed apprezzare la musica di oggi. Per questo ascolto hip hop, anche se ultimamente mi sono stufato anche di questo genere. Ed ho ripreso ad ascoltare roba vecchia, che funziona sempre ed emoziona di più. Tanto non ho velleità professionistiche, anche se mi piacerebbe; suono e canto solo per divertirmi.

P.S.: alla fine, dando un occhiata alle altre sale, ho sentito un gruppo che provava un vecchio pezzo anni 80 dei Lotus Eaters, The First Picture Of You e, per un attimo, mi sono sentito un quindicenne… Eh, quanti ricordi!

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