Innanzitutto un doveroso saluto al Padrino del Soul James Brown, scomparso il giorno dello scorso Natale all’età di 73 anni, dopo una vita di eccessi, droghe e vari guai con la giustizia. Meno male che ha fatto della gran musica! 😀

Mentre rientravo a casa dal lavoro ho incrociato due sessantenni bassi e tarchiatelli che io ho stereotipamente definito napùli, non a torto. E per metà io sono pugliese! Comunque i due camminavano lenti e gesticolavano animatamente, entrambi sorridenti, quasi da paresi. Uno dei due dice all’altro: “… perchè oggi io pago un caffè attè e tu, domani o quando ne ho di ‘bbisogno, pagherai un caffè ammè…“. Ho subito pensato di avere assistito ad una straordinaria sintesi del pensiero su cui si basa la mafia.

Non state a vedere come vengono regolati i conti dopo che si sono rotti i rapporti, piuttosto si veda su come si formano i rapporti stessi. E su questo tipo di scambio di favori si basano rapporti di lavoro, finte amicizie che possono potenzialmente darti l’illusione di sentirti importante, rapporti fra i politici e l’elettorato, fra cliente e venditore. Sempre per fare qualche scalino verso l’alto su di un’ipotetica scala sociale. Che, se deve la sua esistenza è solo grazie a chi ci crede sul serio. E, purtroppo, in ogni ambito, siamo noi che non riusciamo a combattere questi sistemi anche perchè, inesorabilmente, si finisce per essere soli come Don Chichotte e Sancho Panza contro i mulini a vento, come dire che il nemico in realtà non esiste…

Beh, un po’ Sancho mi sento… 😀

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