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Lo so, ultimamente non scrivo più molto. Non perchè abbia perso l’ispirazione, non perchè abbia troppe cose da fare, ma solo perchè mi sono totalmente intrippato di una cosa: Naruto. Avevo sentito parlare (bene) del manga ma non me ne sono interessato più di tanto. Poi verso settembre avevo saputo che Italia 1 avrebbe iniziato a trasmetterlo e mi ritrovai, diciamo, un po’ dispiaciuto nel non avere la possibilità di vederlo in tv, solo perchè quei coglioni che fanno i palinsesti televisivi nel nostro paese, sia rai che mediaset, non capiscono una mazza, per loro gli anime sono roba per bambini. Posso capirlo per le serie delle maghette, degli animali buffi o roba del genere; purtroppo questa gente non li apprezza, non ha passione, è solo il loro lavoro…

Tornando a monte, nel periodo natalizio ho avuto modo di vedere qualche puntata e, come spesso mi è capitato in passato, mi sono trovato completamente rapito da questo bellissimo anime, già trasposizione di un fortunato manga non ancora finito nel paese del Sol Levante!! E, come spesso è capitato, è stata la caratterizzazione di un personaggio in particolare che mi ha catturato: Gaara, un ninja del villaggio della Sabbia con una cicatrice sulla fronte che rappresenta il kanji “Amore”.

Un amico che ha tutti gli episodi usciti in fansub ( in lingua originale ma sottotitolati, pare che siano legali, a meno che qualcuno mi smentisca…) me li ha passati e, in queste ultime 2 settimane, mi sono visto i primi 130 episodi!!!! Senza i fansub non avrei nemmeno avuto la possibilità di vedere quasi tutta la serie Hades dei Cavalieri dello Zodiaco, non ancora arrivata nel nostro paese nonostante sia uscita più di 5 anni fa. E vabbè…

I personaggi secondari sono subito molto più interessanti del goffo protagonista, che però riesce a catalizzare su di sè l’attenzione dopo 60 puntate, quando dimostra anche lui di essere un ninja in gamba e con grandi potenzialità, non solo fortunato.

Comunque gli episodi sottotitolati sono finora i primi 220, episodio più, episodio meno. Le voci giapponesi rendono decisamente meglio di quelle doppiate, anche se per questo anime pare abbiano mantenuto i nomi originali dei personaggi, ed è già qualcosa.

In sintesi, se amate i manga, gli anime e le giapponesità, non perdetevi questo cartone. Sono certo che avrà lo stesso successo di Dragonball, visto anche che il chara design e l’animazione è a cura dello Studio Bird, nato da Akira Toriyama.

Kage Bushin No Jutsu significa Tecnica Superiore Della Moltiplicazione Del Corpo, che suona indubbiamente meglio in giapponese.

Watashi wa kefflash densu, dattebayo! 😀

P.S.: se volete saperne di più sulla nuova serie cliccate qui!

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