Ieri sera Le Iene hanno trasmesso un servizio di Pif davvero succulento: è andato il 14 gennaio dal senatore a vita Giulio Andreotti il giorno del suo compleanno per donargli una targa commemorativa; recava la scritta:

Via Giulio Andreotti

(insigne statista)

visibile, ma coperta da un foglio vi era l’aggiunta che diceva testualmente:

(che fino al 1980 ha tenuto

relazioni amichevoli e dirette

con esponenti mafiosi di spicco)

L’imbarazzo di Nosferatu era palpabile, si arrampicava sui vetri. Non nego che un po’ mi abbia fatto godere. Ma è uno stupido premio di consolazione.

La prescrizione non è utile come dovrebbe, non aiuta certo le persone comuni che, quando e se, incappano nella giustizia anche per una sciocchezza, o sono costretti a patteggiare o pagano semplicemente. Perchè non hanno le risorse economiche che possano permettergli di portare avanti un processo, come magari hanno personaggi illustri e potenti. Gli esempi sono talmente tanti che solo talpe e struzzi non riescono a focalizzarli. Perchè permette, pagando, di allungare i tempi, di insabbiare o almeno provarci, di prendere i migliori e più costosi avvocati difensori. E, soprattutto, di farla franca

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