una vignetta di Peynet

(Premessa: non ho mai sopportato la mielosità delle vignette di Peynet, nonostante abbia visitato anche il suo museo a Cap D’Antibes, ma solo perchè era gratis… Cercavo il video di Tony Santagata ma non l’ho trovato, lo farò io: quant’è bello lu primm’ammore, lu second è ccchiù bell’ancora!!)

Non c’è esperienza al mondo che possa valere quanto innamorarsi. E si sa, con l’avanzare del tempo la frequenza di questo fenomeno si riduce drasticamente. Ad ogni modo l’ultima volta che è successo è stato poco più di un mese fa, ma è già passata (la penultima mi ha fatto passare due anni infernali ma al cuor non si comanda, l’importante è non perseverare).

Tutto è accaduto così, per caso o, per come dice un caro amico, perchè subisco la fascinazione (che parola del cazzo).
No, non c’è un motivo razionale, è accaduto. Ci siamo frequentati poco, abbiamo parlato poco. Tu non facevi altro che parlare del tuo ex, delle sue carognate, di quanto è stronzo ed immaturo.
Poi ti ho detto che vedevo la stanchezza nei tuoi occhi, che avevi bisogno di riposarti, e tu mi hai dato dell’arrogante, mi hai detto che non avevo il diritto di giudicare la tua vita così come non ce l’avevi tu. Il giorno prima mi avevi anche dato dell’artificiale, solo perchè ti ascoltavo e annuivo?… boh!
Mi sono allontanato di poco, mi hai telefonato e mi hai detto che non riuscivi a provare nulla per me ma dopo cinque minuti volevi fiondarti a casa mia con gelato e infilarti sotto le coperte. Oppure andare al cinema.

Ho preferito non chiamarti più: devo allenarmi di più a Pro Evolution Soccer perchè Albe mi ha legnato per bene sabato scorso.
Benedetta pornografia, santa masturbazione…

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