(fonte: http://www.panebianco3d.com)(Gundam – fonte: http://www.panebianco3d.com)

Stavo giusto pensando che fra le tante cose delle quali sono appassionato non ho ancora dedicato alcun post ad anime e manga e ai videogiochi! Mi è capitato di leggere un post sul blog di Anto che ha ricevuto il modellino di Jeeg per Natale: ebbene, vent’anni fa ce l’avevo anche io, identico, con il Big Shooter e Andromeda (il cavallo, si chiamava così? mah…). Ricordo che ci giocai moltissimo, mi divertiva scomporlo, fingere che si distruggesse in un improbabile combattimento simulato con Gundam… Ricordo anche che una volta ho dato fuoco al modellino di Goldrake e mi pentii amaramente; infatti, oltre a non poterci giocare più presi un sacco di botte. Mi raccomando: don’t try this at home! 🙂

Come al solito divago troppo. Avevo solo 9 anni quando fece la sua comparsa il precursore degli anime, il mitico Goldrake (o Grendizer) in Atlas Ufo Robot, e ne fui totalmente conquistato, non mi persi nemmeno una puntata. Poi arrivarono tutti gli altri, le serie robotiche di Go Nagai (il creatore del robot pilotato da Actarus), le maghette, le drammatiche storie di orfanelli vari, quelli della Tatsunoko (il mitico Hurricane Polymar, Kyashan di cui è uscito un film ben fatto ma poco attinente all’anime, il demenziale Yattaman contro il trio Dronio), i demenziali, quelli sugli animaletti… insomma, TUTTI, non credo di averne perso nessuno. C’è stato anche un periodo in cui leggevo anche i manga, ma ho smesso anche per mancanza di tempo.
Comunque ancora oggi li seguo quando ne vale la pena, così come faccio per Naruto, Inuyasha di Rumiko Takahashi (autrice di Lamù, Ranma 1/2 e Kyoko Dolce Kyoko) e Full Metal Alchemist.

Non ho mai fatto una classifica di quelli che mi sono piaciuti di più, ci proverò ora, facendo però una classifica degli autori più che le loro opere:

  1. Akira Toriyama: soprattutto per Dragonball più che per Arale: mi piaceva la crescita del personaggio, il continuo aggiungersi di personaggi stile party in RPG, l’azione nei disegni (appena usciva il manga lo divoravo letteralmente) e le similitudini a X-Men, unico fumetto letto 10 anni non giapponese.
  2. Go Nagai: forse più per un fatto affettivo, ho visto tutte le serie, sia le vecchie che le nuove (Mazinkaiser e Getter Robot G – The Last Day, straordinarie) e letto i manga; unica delusione avuta quando ho scoperto che Koji Kabuto era la vera identità di Alcor (in Italia hanno cambiato i nomi, spesso lo fanno ancora, all’inizio lo facevano ancora di più…): ma come? Prima uno pilota un robot per oltre 90 puntate e poi finisce per guidare uno stupido minidisco? 😦
  3. Kunio Okawara: Hurricane Polymar, Tekkamen e Yattaman (Time Bokan) che accomuno solo per la casa di produzione Tatsunoko e li amo comunque allo stesso modo, soprattutto il mitico trio Dronbo di Yattaman, con Miss Dronio, Boyakki e Tonzula, la canzoncina della costruzione dell’improbabile robot e la punizione alla fine della puntata. E dulcis in fundo Mobile Suit Gundam: la prima serie ma anche la storia in generale, molto politico ed in generale una metafora sul colonialismo, sull’espansionismo, sulla distanza di ciò che vogliono pochi potenti rispetto le attese della gente che governano.
  4. Yoshiyuki Okamura: noto anche come Buronson per Ken il Guerriero (Hokuto No Ken), l’eroe dell’orsa maggiore, il suo quasi assurdo senso del dovere, il sacrificio in un mondo devastato dalla guerra atomica. Ottima la serie tv, non all’altezza gli OAV (i film n.d.r.) anche recenti che, sebbene ottimamente realizzati non hanno storie belle come le prime.
  5. Hideaki Anno: per Neon Genesis Evangelion, pieno di citazioni, metafore, dilemmi psichici, con una trama per nulla scontata e con un finale decisamente diverso da ogni altro. e poi dicono che i cartoni animati sono per i ragazzini…
  6. Masami Kurumada: per I Cavalieri Dello Zodiaco (Saint Seiya), personaggi molto caratterizzati, misticismo e disegni molto belli; indimenticabile l’atmosfera della puntata in cui Pegasus salva Lady Isabel dall’ammaestratore di corvi, e poi non ho ancora visto l’anime della serie Hades!
  7. Hayao Miyazaki: ci metto l’autore così cito le sue maggiori opere, a partire dalla prima serie di Lupin the 3rd (la migliore in assoluto, quella dove aveva la 500 e vestiva con giacca verde, per intenderci), Conan il ragazzo del futuro ma soprattutto i suoi grandiosi OAV come Princess Mononoke, La Città Incantata e Il Castello Errante Di Howl, uno-più-bello-dell’-altro!!! (e se non considerassi le serie sarebbe al primo posto).
  8. Rumiko Takahashi: Lamù, Ranma 1/2 e Inuyasha, arti marziali e demenzialità i primi due, più serioso l’ultimo, in programmazione il martedì sera su MTV.
  9. Yoshiyuki Tomino: autore dello spassoso Daitarn 3, del drammatico Zambot 3 (le bombe umane… mi vengono i brividi anche se la realtà l’ha superato) e La Stella Della Senna.
  10. Osamu Tezuka e Katsuhiro Otomo ex aequo: il padre dell’animazione giapponese, non potevo ometterlo, autore di Astro Boy, Kimba il Leone Bianco e La Principessa Zaffiro. Alla sua scomparsa è stato pubblicato un ottimo film chiamato Metropolis da Katsuhiro Otomo, una sua storia a fumetti riportata fedelmente col suo character design. Otomo è anche autore di Akira, Spriggan e Steamboy, tre straordinari lungometraggi.

Ecco tutto, almeno per ora. Ma mi riservo come sempre il diritto per modificare, spostare, aggiungere o omettere cose. Per me… 😀

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