(il filmato è dei Broncoviz, grandissimi!)

Forse ancora nessuno se n’è accorto, ma quanto si sta bene senza i telegiornali? Senza queste inutili rassegne stampe, senza queste pompose notizie di agenzia sempre uguali? Quanto vi manca Studio Aperto, con i suoi servizi corredati da stucchevoli sottofondi musicali, con la sua classica impostazione:

  • evento del giorno (+ figa, se c’è),
  • servizio anti Prodi con musichetta deridente tipo musica paesana,
  • cronaca nerissima e macabra e invadenza varia sulla disgrazia e i disgraziati del giorno, musica penosa,
  • servizio pro Berlusca (+ figa da metterci per forza), molto serioso, sereno e felice,
  • gossip e figa, che c’è sempre fra la ‘ggente per bene (musica da classifica),
  • il caso umano con base di musica classica, Bach o Schubert a scelta,
  • cosa fa la figa di turno (calendario, programma, teatro, cose da aspiranti soubrette, insomma) con musica da hit parade,
  • il personaggio di turno (+figa) con musica da hit parade,
  • animali e ambiente, musica triste e magari acustica,
  • gran finale di cazzate con la hit del momento.

Eh? Oppure il TG4 di Fede con il suo target fatto di anziani, gli unici che lo vedono insieme a quelli che vogliono farsi quattro risate? E quelli istituzionali (TG1 ,TG2, TG5), tutti identici come impostazione, addirittura la sequenza dei servizi ed i titoli dei servizi stessi, quasi ci fosse solo una persona a dirigerli…

Già, protestano ciascuno col proprio editore. Non so nemmeno io perchè, ma non me ne frega una mazza.

La vita va avanti ugualmente anche senza la loro spesso inutile mediazione; io non ho patito affatto di questo disservizio perchè sono abituato oramai da anni a cercarmi le informazioni su internet, e mi diverto a farlo. Soprattutto riesco ad avere una più ampia veduta su un singolo fatto. Anche oggi, e ieri, e domani.

Sono moltissime le informazioni che i TG e i giornali ignorano, a volte appositamente per tutelare i propri lettori (dicono, o per tutelare il potente di turno).

Le informazioni ci sono, basta cercarsele. Con o senza sciopero di giornalisti. Se lo mettano in mente soprattutto coloro che, in tempi non sospetti, hanno confezionato servizi sugli scioperi dalla parte dei cittadini che subiscono il disservizio. Ora tocca a voi.

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