Stamattina mi sono svegliato piuttosto sonnacchioso e, come ad ogni risveglio, ho acceso la tv con l’intento preciso di svegliarmi (prolisso e sgrammaticato, oltrechè scontato, ma il concetto è chiaro). Quindi una rapida occhiata alla rassegna stampa e giro su AllMusic per sentire/vedere un po’ di musica. In quel momento stanno passando il nuovo di The Game, solito video hip hop stereotipato con figa, festa in giardino, Dre che è addetto al barbecue e Snoop che arriva su un auto saltellante: niente di che…
Segue video delle All Saints, Rock Steady, band femminile inglese che aveva ereditato il girl power delle Spice Girls. Il video, in bianco e nero, sembra ambientato in un Italia da Dolce Vita: le belle tope entrano in una fantomatica “Banca dei Fortunati” dove si sono recate per fare una rapina, vanno dal direttore e, sorpresa delle sorprese, il nome che fa capolino sulla sua scrivania è Benito Berlusconi!
Ho strabuzzato gli occhi incredulo… Possibile che abbia visto bene? Un innocua band che al massimo ha stimolato gli ormoni di migliaia di ometti in tutto il mondo fa satira politica sul nostro paese?
Mi informo meglio e scopro che ci ho visto bene, anche Striscia (che non vedo mai perchè non mi diverte lo sfottò, preferisco la satira, e poi non mi sono mai piaciuti gli atteggiamenti autoreferenziali dei suoi insulsi conduttori) ne ha appena accennato, e qualche altro sito centrodestrorso che le bolla come comuniste.
Ora artisticamente non mi sono mai sembrate impegnate, tecnicamente sono piuttosto scarsette di voce, ballano come le veline (cioè male, ma hanno cosce, glutei e labbra che sanno usare a meraviglia come loro), ma apprezzo la svolta, ancorchè casuale secondo la mia poco modesta opinione.
Per il prossimo video vedrei bene alla regia il nostrano Nanni Moretti che, finalmente, potrà realizzare quel musical trotzkista che tutti noi suoi fan aspettiamo da anni!

I got my bags packed baby and I’m ready to go,
Look at my eyes rock steady and I promise you more,
I got My heart back baby and it’s skipping a beat,
I got my ass in check, checkin’ out, I’m ready to be…

Rischia di diventare un inno… o anche no! 🙂

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