(fonte: www.buongiornoweb.com)

Normalmente, quando il popolo scende in piazza lo fa essenzialmente perchè è incazzato e vuole far casino per farsi sentire. Alla manifestazione di ieri c’era gente sorridente, in gita con la grappa ed i salumi, gioiosa e vogliosa di stare insieme per fare una passeggiata nella capitale, intonare canzoncine come nel karaoke. Quella stessa gente che non ti parla in ascensore, che chiude la porta di casa a doppia mandata, che resta appiccicata al televisore e ci parla insieme, ora si è data una botta di vita.

Tutti insieme radunati attorno a chi ha cambiato la loro vita in meglio: il grande capo Silvio Berlusconi, il simbolo del nuovo miracolo italiano, il piazzista di sogni che si è portato dietro tutto il suo circo delle meraviglie.

Mi hanno fatto tenerezza (a parte la bara per Prodi, che spero non debbano utilizzare per mister malore che ha rischiato di morire in piedi come il personaggio di un anime giapponese) con la loro educazione, la loro compostezza.

Non avevano nulla di rivoluzionario, non erano veramente incazzati, o non quanto me che ho votato questo governo senza immaginare che fosse la continuità di quello precedente.

Ho seguito con distrazione la diretta su La7, che sembrava Tutto il centrodx minuto per minuto, con collegamenti da Roma e da Palermo dove c’era l’UDC di Casini che sta portando in giro la tourneè per resuscitare la Democrazia Cristiana (come se fosse mai morta…). In entrambe le piazze discorsi intrisi di populismo (a parte Fini che resta l’unico vero politico della sua coalizione) e poveri di soluzioni, non che mi aspettassi nulla di più.

Il centrodx si è diviso, evviva il centrodx!

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