(fonte: carabinieri.it)(fonte: carabinieri.it)

Stamattina a Omnibus su La7 c’era l’ex carabiniere Mario Placanica. Non si parlava della Sala Giuliani che ha tanto indignato i perbenisti benpensanti di destra. Parlava lui e raccontava le sue verità. Diceva di come era stato accolto dai commilitoni al ritorno dalla sua missione di morte, di come sia stato portato in trionfo. Diceva che era stato scaricato dal corpo dei Carabinieri, di una perizia psichiatrica che ha messo fuori gioco l’attendibilità delle sue dichiarazioni. Diceva di quanto destabilizzanti fossero state le tesi dei servizi segreti sulla possibilità che i manifestanti potessero lanciare acidi o buste di sangue infetto. Diceva di come era caduto in depressione.

Gli ospiti erano basiti ma tutti lo ascoltavano con interesse.

Non c’è ancora un colpevole sulla pessima gestione del servizio di sicurezza del G8. Nessuno è stato punito per aver introdotto prove false (le molotov) alla scuola Diaz. Nessuno è stato punito per le violenze alla caserma di Bolzaneto. Amnesty International affermò che Genova 2001 fu il primo caso di violazione dei diritti umani in un paese occidentale dal dopoguerra.

La verità è che qualcuno usò Placanica come capro espiatorio e, soprattutto, come un paravento dietro al quale nascondersi. La verità è che molta gente indagata ha avuto delle promozioni, ha fatto carriera. La verità è che, come al solito, nonostante ci siano i nomi e le numerose prove, tutto è rimasto insabbiato. E probabilmente la commedia continuerà nonostante il centrosx voglia aprire una commissione di indagine a distanza di 5 anni…

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