Syeda Rezwana Nodi (fonte: tolerance.org) (fonte: tolerance.org)

Vi sono molti tipi di veli islamici, ciascuno dei quali ha una spiegazione ed una provenienza geografica, informazioni che demando a Wikipedia. L’Hijab, l’Abaya ed il Chador sono certamente i più conosciuti e diffusi, seppur molto diversi fra loro. Dovrebbero servire, se non ho capito male, a proteggere le virtù della donna e a far sì che non diventino strumento di tentazione e desiderio sessuale negli uomini. Se ne può anche discutere. Sono d’accordo sul fatto che il velo non debba essere imposto nelle scuole, ma altrettanto certo che debba necessariamente essere una scelta della ragazza, della donna. Il problema potrebbe essere rappresentato dai familiari nell’ipotesi che essi stessi lo impongano… Ma trovo molto più degradante vedere delle ragazzine con il piercing all’ombelico che sono vestite da lolite, giusto per non usare termini più forti. Ho trovato un’intervista alla ragazza (vedi foto) dal sito tolerance.org e ve ne riporto alcuni pezzi:

“… per me, il mio hijab non è solo un pezzo di stoffa che copre i capelli. E’ il simbolo più visibile dell’essere Musulmani. Una delle ragioni per cui le donne Musulmane indossano l’hijab è di sentirsi protette dalle attenzioni non richieste degli uomini. Ed è stata una mia scelta indossarne uno (e lo ha deciso a 16 anni n.d.r.)…”

Io sarei orgoglioso di avere una figlia che decidesse di indossare il velo in tutta autonomia per preservare la propria bellezza, che decidesse di avere altri valori rispetto le sue coetanee.

Annunci