immagine dal video incriminato (fonte: ANSA.it) (fonte: ANSA.it)

La storia del video del ragazzo down malmenato in una scuola di Torino ha fatto parlare di sè in queste ultime settimane. Ed ha avuto una penosa coda: la denuncia dei responsabili di Google Italia per non aver controllato i contenuti e, nello specifico, il video incriminato.

Ma non vi pare paradossale? Questa storia non sarebbe venuta fuori se il video non fosse stato reperibile! E’ un po’ come se un giornale pubblicasse una notizia vera e qualcuno lo denunciasse per averlo fatto… Mah!

Forse i responsabili di Vividown, la onlus insultata da questi ragazzi perbene che hanno fatto una bravata (hey, sono ironico, per me sono solo stronzi privi di una qualunque educazione civica!), avrebbero preferito il silenzio, visto che è quello che si evince dalle dichiarazioni del loro legale, che dice che l’indagine rappresenta un passo avanti molto importante perche’ puo’ contribuire a mettere chiarezza nel mondo di internet. Si tratta di una decisione corretta in punto di diritto e di fatto che fa segnare una prima vittoria di Davide, una onlus che si occupa di disabili, contro Golia, il piu’ diffuso motore di ricerca al mondo (fonte: ANSA.it).

Che bello, il moralismo bacchettone borghese colpisce ancora con tutte le proprie armi: la morale, la retorica e, addirittura, le figure bibliche. Il nemico è Google, non la stupidità di quei giovani, evidente a chiunque abbia un briciolo di cultura. Evidentemente avrebbero preferito il silenzio, che i panni sporchi fossero lavati in famiglia. O, più semplicemente, hanno bisogno di denaro che Google potrebbe dare e che certamente darà, magari come donazione, per salvare la propria immagine (almeno me lo auspico, questa sì che sarebbe una lezione di moralità).

Quello che mi spaventa è l’ombra pesante della censura, la speculazione che si è fatta su questa storia… Perchè non si parla di quei giovani, delle loro famiglie, del perchè sono ancora possibili simili comportamenti nella nostra moderna e civile società? E lo scopo dell’indagine: mettere chiarezza al mondo di internet, ovvero censurare!

Ogni tanto appare qualcuno che, nel nome di Dio, vuole proteggerci dalle brutture del mondo, come se fossimo tutti cerebrolesi ed incapaci di giudizio; queste sono le persone che mi fanno più paura, di più ancora di quegli stupidi fascistelli che hanno picchiato ed insultato un ragazzo indifeso.

Stanno arrivando i Talebani e il Decadentismo è alle porte!

Ora mi sono calmato. Comunque se avessi perso un pezzo di questa storia, se avessi omesso o mi fosse sfuggito qualcosa vi pregherei di farmi capire. Perchè questo epilogo mi confonde, e non poco.

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