Se questo fosse un palco e io avessi la possibilità di parlare a persone che nemmeno conosco non credo che parlerei di gente comune, visto che come minimo provocherei perplessità in coloro che si sono fermati ad ascoltare. O tantomeno tessere lodi davanti ad un pubblico di sconosciuti, che creerebbe prima risatine e poi il vuoto. Le persone a me care sanno che il bene che gli voglio. L’amore si manifesta in altri modi, ma questo è un altro discorso, sicuramente prematuro.

Questo spazio sarà probabilmente riservato allo sconcerto quotidiano che la vita ci sbatte in faccia. Il crollo dell’etica, i rapporti umani che sempre di più sono legati ad interessi più che ad emozioni, l’apparire più che essere, il condizionamento dal denaro e dal potere, la svalutazione dell’amicizia, gli egoismi e via dicendo.

Ma non necessariamente, non è regola, ce ne sono già troppe.

Forse mi sto già prendendo troppo sul serio, è tardi, sono stanco e rileggendomi mi trovo anche un po’ patetico 🙂

E dovrei anche preparare la formazza per il fantacalcio, ma lo farò domani. Scriverò anche di quello. Solo che adesso ho voglia di riempire gli spazi bianchi che il browser mostrerebbe se qualche malcapitato si ritovasse da queste parti (ne dubito, solo i pazzi… o io!)

Ok, vado a vedermi “Lo zio di Brooklyn” e poi qualche partitella a PES6 (fantastico, se non ce l’avete e amate il calcio, rimediate quanto prima).

Auf wiedersen.

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