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Non so se qualcuno di voi ha seguito il serial dei serial sui serial (killer): Dexter.
Davvero geniale, ho seguito la prima stagione ed è fantastica, la caratterizzazione dei personaggi è stata fatta in maniera molto accurata, i dialoghi sono sempre molto profondi e credibili. L’ambientazione è in una Miami assolutamente vera, condita da musiche latino-cubane che ben si sposano con la narrazione in un cocktail di ironia e giocosità. Il protagonista è sì un serial killer, ma buono, il padre adottivo ha incanalato i suoi istinti verso la giustizia: padre poliziotto, figlio poliziotto della scientifica, entomologo (ma pensa…
). La cosa geniale è la voce della sua coscienza, fuori campo. Lui è una perfetta persona qualunque, affabile, totalmente normale, eppure… Ah, le persone perbene! Poi parla la sua voce interiore e lì ti cattura completamente. Alla fine ti ci immedesimi e ne fai un’icona, e c’è una collezione di frasi ed aforismi imperdibile. Qualche esempio:
- Nella mia vita non ci sono segreti, solo verità nascoste.
- Se avessi un cuore, ora si spezzerebbe.
- Sono una brava persona che fa cose cattive o una cattiva persona che fa cose buone?
- Non ho mai riflettuto sul concetto di inferno ma se l’inferno esiste, beh… io ci sono dentro.
- Mia sorella alza uno scudo perchè il mondo non veda quanto sia vulnerabile, invece io alzo uno scudo perchè il mondo non veda quanto non sono vulnerabile.
– Qualcuno ha detto che è più facile occuparsi dei problemi altrui che dei propri. Si sbagliava.
Purtroppo non somiglio neanche lontanamente al protagonista (purtroppo?), piuttosto somiglio, per goffaggine, impulsività ed emotività, alla sorella Debbie… E vabbè, ci lavorerò sopra.




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